07/04/09

Vasco Rossi : Lettera al Primo Maggio

Lettera al Primo Maggio:
Caro 1° maggio
Sono felice di partecipare anch’io quest’anno alla festa.
Per me è un “ritorno”.
Sono passati 10 anni da quando mi accogliesti tra le tue braccia rock.
Ne è passata di acqua sotto i ponti.
Per me è andata sempre bene e torno con riconoscenza.
Peccato che per il nostro paese non si possa dire altrettanto.
Non vedo un bel clima in giro.
La crisi economica e, soprattutto, la difficoltà per molti di arrivare a fine mese. Ma anche le conquiste di libertà e convivenza civili,
faticosamente raggiunte negli ultimi decenni,
rimesse in discussione, addirittura a rischio di annullamento.
Non tira una bella aria e non è certo il mondo che vorrei.
Non mi occupo di politica e “governare” tra l’altro
è un termine che non ho mai gradito.
Tu sai quanta importanza hanno per me le parole.
Si dovrebbe dire “amministrare”. Sarebbe più corretto.
Dalle mie parti “governare” s’intende accudire gli animali.

Ma “noi” siamo qui per portarti un po’ di gioia
Questo, per me, è il momento della solidarietà.
Vorrei restituire un po’ di quello che ho ricevuto.

Sarà una splendida giornata.

Vasco Rossi

Ha scelto il 1 maggio per la sua unica esibizione live di questa primavera e ha suggerito il tema artistico della ventesima edizione del concertone: “Il mondo che vorrei”, per un’oasi di speranza e di musica.
Quando ha saputo che sarebbe stata istituita una raccolta fondi per gli orfani delle vittime sul lavoro ha voluto offrire il suo contributo personale di 100.000 euro scegliendo, contrariamente alle sue abitudini, di farlo sapere pubblicamente allo scopo di sollecitare una maggiore attenzione nei confronti di un problema grave e purtroppo sottovalutato, le vittime sul lavoro.
Se ne parla ancora troppo poco.
È la seconda volta che Vasco partecipa al concerto gratuito di piazza San Giovanni, la prima dieci anni fa.
Si esibirà con la sua band per un concerto di 45 minuti al massimo.
Molti probabilmente vorrebbero che la sua fosse una partecipazione più lunga ma è importante sottolineare che non è possibile per motivi di organizzazione e soprattutto per rispetto nei confronti degli altri ospiti che saliranno sullo stesso palco.
“Sarà una bella festa”, come scrive lo stesso Vasco nella sua dedica al 1 maggio e tra qualche giorno inizierà le prove con la sua band, riunita apposta per l’occasione. Anche i due 'stranieri' Stef Burns e Matt Laugh stanno arrivando dagli Stati Uniti.
C'è da scommettere che la scaletta a cui Vasco sta già pensando metterà d’accordo tutti i…gusti.
Cosi il Sito Ufficiale di Vasco spiega la lettera che il Rocker ha mandato a Godano a causa delle polemiche che si stanno diffondendo. E voi che ne pensate?

Francesco Frezza, Scalea (Cs)

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