22/09/09

La Caselli ha ragione, paghi chi sfrutta la musica su internet


SANGIORGI, LA CASELLI HA RAGIONE, PAGHI CHI SFRUTTA LA MUSICA SU INTERNET


AudioCoop, l'associazione di discografici indipendenti, guidata da Giordano Sangiorgi, ideatore e promoter del Mei, il Meeting degli Indipendenti che si svolgerà quest'anno dal 27 al 29 novembre a Faenza, Giampiero Bigazzi, storico discografico di Materiali Sonori,quest'anno vincitore della Targa Tenco con Ginevra Di Marco, Luca Fornari, editore di Anagrumba e organizzatore di alcuni tra i principali festival di nuova musica italiana come il Primo Maggio, insieme alle 150 piccole, piccolissime e microimprese della discografia indipendente, che hanno fatto la storia degli ultimi 20 anni della nuova scena musicale, appoggiano e sostengono l'appello lanciato da Caterina Caselli, guida della Sugar Music, al Prix Italia di Torino al convegno "Tecnologia digitale e ideologia della grauittà" a proposito della necessità che servono "subito regole chiare contro la pirateria musicale su internet, che rischia di mettere in ginocchio l'industria della creativita'. Hanno causato danni enormi. Il mercato musicale italiano nel 2001 valeva 600 milioni, oggi e' sceso sotto i 200 milioni. Chi trae profitto dal materiale protetto dal diritto d'autore deve pagarlo il giusto. Servono sanzioni e misure esemplari'.

AudioCoop e Win, l'associazione mondiale delle associazione dei discografici indipendenti, alla quale AudioCoop aderisce per l'Italia, fondata dalle principali indies americane e inglesi che hanno fatto la storia del rock, chiedono infatti da tempo che le multinazionali e le grandi aziende di internet e della telefonia attraverso il pagamento del 4% del fatturato totale complessivo realizzato , come avviene sulla copia privata vergine sulla quale si puo' registrare gratuitamente qualsiasi contenuto musicale, paghino alla fonte per ogni vendita di pc, di allacciamento a server, abbonamenti, suonerie e quant'altro serva ad accedere, come è ben noto a tutti, a contenuti illegali di creatività musicale che contribuiscono a tenere vivo e attivo il mercato dell'harware e del sopftware di internet e della telefonia. Se a tale azione si affiancasse una serie legge antipirateria -che lo stesso noto economista francese Attali ha dichiarato comunque inutile e sulla quale gli artisti inglesi associati sono intervenuti chiedendo che non punisse i fans e gli appassionati di musica- che fosse capace di colpire solo le organizzazioni criminali in oline senza inutili demagogie, si sarebbe certamente così avviato un percorso per finanziare la musica del nostro paese e delle nostre regioni da parte di chi non la retribuisce da anni.

Se tale quota di fatturato fosse poi resa retroattiva, partendo dal 2000, anno di avvio del boom di internet, si creerebbe un monte risorse per artisti e band, autori e editori, produttori, artisti interpreti ed esecutori che potrebbe permettere di tornare ai fasti degli anni '90 e poter tornare ad investire sul futuro della musica giovanile del nostro paese. A tale proposta poi andrebbe rafforzato il pagamento del 4% da parte delle aziende che vendono floppy disck, chiavette Usb, che detengono arhcivi della memorai digitale che permettono la diffusione gratuita deella musica al contrario di una politica che pare voler pagare senpre meno portando, se così fosse , un definitivo colpo mortale alla discografia.

"Tale azione" conclude Giordano Sangiorgi , Presidente di AudioCoop "se fosse poi accompagnata dall'0immmediata distribuzione agli artisti degli otlre 100 milioni di euro presenti nelle casse dell'Imaie e non ancora distribuiti agli artisti per i loro progetti, da sgravi fiscali per chi produce opere prime e da sgravi per i promoter e le radio che diffondono dal vivo e in radio tali opere prime oltre che da una presenza forte del servizio pubblico radiotelevisivo a favore della diffusione di tutta la nuova musica italiana con programmi e s pazi specifici , potremmo con alcuni semplici interventi come questi tornare ad una primaveraa della discografia italiana come auspicato da Caterina Caselli"

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