01/10/09

Intervista ai Tokio Hotel sul quotidiano City !!!



Martedì 29 settembre 2009
Tokio Hotel la band di culto dei teen ager, presenta l'abum "humanoid" in uscita in italia il 2 ottobre. e si scaglia contro il download illegale di mp3...


Che novità ci sono sul tour. Quando partirà?
Bill: Ci stiamo dando da fare con la programmazione. Abbiamo una nuova agenzia di booking e le cose ancora non sono ben definite. Ma in Italia le date saranno tante.

Il video del nuovo singolo è ambientato in Sud Africa, come mai?
Bill: A dire il vero il motivo è che volevamo un deserto. Ci serviva proprio e allora ci siamo detti: l’Africa! Abbiamo girato tutto in cinque giorni e per noi è davvero un bel risultato. Il singolo è una delle ultime canzoni che abbiamo scritto e forse per questo riassume l’intero spirito dell’album

Quale è il filo conduttore dell’album? Cosa volevate raccontare ai fan? Vi siete ispirati alla fantascienza?

Bill: Mah…è un album nato poco a poco, modellato sulle vite e le considerazioni che facciamo tutti i giorni. Cominciando ad usare il termine “Humaoid” ci siamo resi conto che c’era qualcosa di extra terrestre. Alla fine della produzione siamo rimasti sorpresi. Non c’è un riferimento preciso alla fantascienza ma noi adoriamo quel genere di film, quindi è inevitabile che ci influenzino.

Come è stato registrare per la prima volta negli Usa, per voi che siete tedeschi?

Bill: Non è un ***** importante “dove”. Semplicemente volevamo gli studi migliori e l’America era l’ideale. E comunque la maggior parte dei pezzi l’abbiamo scritta nel piccolo paesino da cui veniamo.

La vostra vita non è troppo scandita dal lavoro? Avete anche delle giornate normali, con cose semplici da fare?

Bill: Beh, è ovvio che non possiamo stracene sdraiati in un parco a perder tempo, noi siamo i Tokyo Hotel. Abbiamo rinunciato ad avere una vita privata. Ma è stata una scelta consapevole, è quello che volevamo.

Tom: Ci mancano le cose di tutti i giorni ma quando a quindici anni ci siamo accorti che potevamo fare il salto di qualità, abbiamo scelto senza ombra di dubbio. È una scelta che puoi fare solo se ami la musica. Non dovete pensarlo proprio come un lavoro.

Bill, perché hai cambiato pettinatura? (adesso ha una cresta di 30 cm)


Tom (ride): non l’ha cambiata, questa è la sua pettinatura abituale.

Bill: mah! Sono scelte private. Le faccio senza stare a pensare a quello che potrebbero scrivere o pensare le persone. Le faccio in privato.

La lontananza dalle scene per un anno ha inciso sulla vostra popolarità?

Bill: Naaa! Non credo. Per trovare la creatività ci siamo presi del tempo. Quello necessario almeno.

Quanto tempo impieghi per il trucco? Non sarebbe meglio una parrucca alla Tina Turner (simpatico aggiungo io)?
È una parrucca! Ma nessuno se ne era mai accorto! (ridono)

Dal vivo basso e batteria sono fondamentali, hanno un sacco di spazio. In studio aiutano il processo creativo?

Georg (ride): siamo lo zoccolo duro

Tom(ride): Io sono il maestro. Gli scrivo tutto io e poi loro eseguono.

Che rapporto avete con Internet e con i fan?

Tom: Siamo sommersi di roba. Lettere, messaggi, poesie, foto che c’è da diventarci scemi. Ogni tanto ci sbirciamo ma anche volendo non potremmo mai rispondere alla totalità delle richieste dei fan e di questo ci dispiace.

Le aggressioni ricevute, la bottiglia rotta in testa a Gustav il 15 luglio fuori dalla discoteca di Magdenburgo, hanno cambiato i vostri rapporti con i fan?

Bill: Anzitutto dobbiamo sottolineare che quelli non erano i nostri fan. Si tratta di psicopatici e borderline, gente malata. Con i fan va alla grande. Poi abbiamo sempre avuto una security molto attenta e non è mai successo niente di realmente grave.

Gli Oasis fanno a botte e si sciolgono, voi che siete fratelli e fate tutto assieme 24 ore su 24 da dieci anni, come fate ad andare d’accordo?

Tom(ride): Ogni tanto ce ne diamo di santa ragione. Sai tra fratelli è una cosa normale. Ma l’importante è che non rimanga mai il rancore. Così una volta finito ci scherzi su e tutto va avanti come se nenache fose successo.

Delle ragazze hanno preso delle stanze in questo albergo. Come reagireste se stanotte dovessero venire a bussare alla vostra porta?

Tom (ride) sinceramente dipende da come sei quel giorno. Da come ti sei svegliato. È normale che a seconda di chi bussa ti fai degli scrupoli a cacciarlo, capisci?

Siete favorevoli o meno al download gratuito degli mp3?

Tom: è una cosa molto seria. È il motivo per cui le case discografiche sono in crisi e le band emergenti non possono fare carriera. Così la musica scomparirà.

Bill: In parole povere si tratta di un furto. Noi non lo avremmo mai fatto neanche a sette anni. Come fai senza il libretto dei testi, le foto, le copertine originali? I dischi vanno comprati!

Gianluca Gliori

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