27/10/09

Venerdì 30 ottobre esce "DEIAN E LORSOGLABRO" il disco d'esordio del cantautore torinese DEIAN


Il 30 ottobre esce “DEIAN E LORSOGLABRO” (Musicalista/Self), l’album d’esordio del cantautore torinese DEIAN seguito dall'immancabile clan de Lorsoglabro.
«Non sempre si è ben consapevoli dove si vuole andare» racconta DEIAN «ma può succedere che inconsciamente si proceda con determinazione verso una destinazione; ciò, metaforicamente, è quanto accaduto nel realizzare questo disco, omonimo. Fare un disco è un’operazione non sempre assennata, così io e Lorsoglabro abbiamo deciso di farne uno che non fosse assennato oltre un certo limite, e il limite è tracciato dai miei e dai nostri limiti».
Il disco é un viaggio nelle canzoni di DEIAN che parlano di situazioni quotidiane e di sensazioni, filtrate da un'ironia amara, a volte divertita, spesso surreale, a volte non ironica. Non sono testi di protesta, semmai di disagio e ironia, gaffe e disincanto. Le sue composizioni, lontane dallo stile cantautorale italiano, esplorano un mondo interiore fatto di visioni oniriche, sensazioni ed esperienze, filtrate da una sensibilità fuori dal comune ed enfatizzate o mascherate dall'orchestrazione di una vera e propria moltitudine di strumenti. Oltre alle solite chitarre e pianoforti ci sono fiati, archi, voci dall'aldilà e oggetti di uso comune che il clan de Lorsoglabro fa rivivere sui testi. L'arrangiamento musicale è molto vario e trasversale (folk, rock, jazz, psichedelica), tanto che DEIAN, coniando un nuovo aggettivo, parla direttamente di musica “orsoglabrica”.


Questa la tracklist del disco: “Che ci vuoi fare?”;”L'occhio più grande che ho”; “Danno permanente”; “Lei non sa chi sono io”; “Big bang”; “Nonostante i lampioni”; “Paura”; “Il poema del becchino”; “Medio”; “Una bella novità”; “I am the tonno”; “Un giorno d'inverno”.



DEIAN fa parte dei protagonisti di un nuovo corso della creatività musicale e poetica torinese che ritrova nel quartiere San Salvario la tana popolare e neo cosmopolita in cui crescere. Rappresenta un piccolo mondo di parole e suoni che si manifesta con modalità flessibili, dunque al passo con i tempi.

Torino è ascoltata fuori, i ragazzi si stanno ricavando spazi, anche se magari arrivano nei locali all’ultimo momento. Alza di nuovo la testa la canzone d’autore, anche per l’agilità, la possibilità di portare la musica in posti piccoli. Un terreno fertile, in buona parte ancora da seminare.

Le canzoni di DEIAN vivono in simbiosi con la Torino a basso costo delle cene a casa tra studenti, degli spostamenti in bicicletta e in metropolitana, delle serate tra San Salvario e la zona di Palazzo Nuovo.

Nel 2009 DEIAN è salito sul palco del Traffic Free Festival per aprire il concerto torinese di Nick Cave & The Bad Seeds.



www.myspace.com/deiansong  – http://www.musicalista.it/  

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