Il MEI appoggia il brano dedicato al caso di Stefano Cucchi realizzato dagli Impatto Zero, crew rap attualmente senza contratto, inviandola ai suoi oltre 100.000 utenti della sua newsletter. L’autore Davide Silla ha dato voce a Stefano Cucchi, attraverso un brano intitolato E finalmente poi la luce, riferito alla necessità di chiarire la verità, affinchè sia fatta giustizia. Davide Silla, 23 anni, è membro degli Impatto Zero assieme ad Antonio Pannacci, 33, che lo aiuta nella stesura delle basi musicali. Davide è di Manziano, vicino Bracciano, un ragazzo lontano dalla borgata di Tor Pignattara cui Stefano apparteneva e il suo racconto è la testimonianza di come la notizia abbia viaggiato, viaggiato, viaggiato… contribuendo così alla conoscenza del caso Cucchi in tutta Italia.
Stefano Cucchi, 31enne di Tor Pignattara, è morto il 22 ottobre scorso nel reparto penitenziario dell’ospedale romano "Sandro Pertini", sei giorni dopo essere stato arrestato per spaccio. Le foto diffuse dopo l'autopsia ne mostrarono il corpo segnato da tumefazioni e traumi terribili. Le autorità carcerarie parlarono di una "caduta per le scale" ma la famiglia non ha mai creduto a questa versione. E, pian piano, anche attraverso le testimonianze dei detenuti che a Regina Coeli furono vicini di cella di Stefano, ha preso corpo un'altra presunta verità: Cucchi è morto per un pestaggio subito in carcere. Dove era entrato in buone condizioni fisiche, visto che poche ore prima dell'arresto era andato in palestra. Così in sei, tre agenti di custodia e tre medici del Pertini, finiscono con l'essere indagati per la sua morte.


















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