21/01/10

MASSIMO BUBOLA REINTERPRETA "ROMAGNA MIA" E ALTRI CLASSICI DEL LISCIO E DELLA CANZONE POPOLARE ITALIANA

"Romagna nostra": i classici del liscio reinterpretati in un album di sei brani da un maestro della canzone popolare italiana come Massimo Bubola. Da "Ciao mare" a "Polvere", la musica da ballo diventa rock-folk contemporaneo

Classici del liscio riveduti e “corretti” da Massimo Bubola & Circolo sociale del liscio. E’ “Romagna nostra”, un progetto culturale e discografico prodotto dal Mei (Meeting degli indipendenti) e sostenuto dall’assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna guidato da Alberto Ronchi.

Il lavoro, attualmente in fase di ultimazione, è stato concepito nella primavera del 2009 da Giordano Sangiorgi, organizzatore del Mei, che l'ha condiviso con le principali case discografiche del liscio romagnolo, insieme alle realtà di recupero della tradizione della "musica delle aie" e con il cantautore Massimo Bubola.

Massimo Bubola, autore e compositore di tanti brani popolari e di successo che ha sempre dimostrato una grande attenzione alle letterature e alle musiche tradizionali di area italiana ed europea, ha quindi deciso la rivisitazione di alcuni classici del liscio tra cui "Romagna mia", "Ciao mare", "Un bès in biciclèta" e il tango "Polvere". Completano il disco una versione da ballo della sua famosa "Il cielo d'Irlanda" e un nuovo brano composto sempre dallo stesso Bubola e dedicato alla figura epica del bandito romagnolo Stefano Pelloni, dal titolo "Son Passator Cortese".

L'intenzione di Massimo Bubola fin dall'inizio è stata quella di miscelare questa musica da ballo ad altri generi anche internazionali sperimentati in 34 anni di carriera, riavvicinando il liscio alle sonorità più vicine al rock-folk contemporaneo .

Il disco di 6 brani, vedrà la partecipazione di alcuni rappresentativi artisti romagnoli di varie estrazioni, tra cui il leggendarioMoreno Conficconi, Elena Cammarone della storica orchestra Castellina Pasi, Marco Bartolini, musicista e coordinatore della Scuola di musica popolare di Forlimpopoli, Luigi Tartaull, Stefano De Vecchi ed infine Pietro "Quinzan" Bandini, musicista, cantante e organizzatore de “La musica nelle aie”.

Il cd è prodotto dal Mei e distribuito in tutta Italia e all'estero da Materiali Sonori, etichetta indipendente italiana che ha tra i suoi artisti Ginevra di Marco. Sarà poi inserito su tutte le principali piattaforme digitali da Odd, che realizzerà una pagina on line per rinnovare la tradizione delle musiche regionali dell’Emilia-Romagna presso le più giovani generazioni.

Il Mei 2009, insieme alla Scuola di musica popolare di Forlimpopoli e “La musica nelle aie”, ha lavorato quest'anno in particolar modo sul rinnovato slancio delle musiche tradizionali da parte di una nuova generazione di musicisti, prima di tutto lavorando al cd doppio "Aie d'Italia", compilation ufficiale del Mei 2009, con al suo interno ben 33 brani provenienti da tutte le regioni d'Italia e a un padiglione aggiuntivo alla kermesse faentina della musica indipendente denominato “Terra di Musiche”.
ll Mei terrà la sua quattordicesima edizione dal 26 al 28 novembre 2010 a Faenza presso la Fiera, il Palazzo delle Esposizioni, il Teatro Masini, la Piazza del Popolo, l'Auditorium di Sant'Umiltà e in altri 30 spazi cittadini. L’edizione 2009 del Mei ha registrato, su oltre 15 mila metri quadrati di spazi espositivi, più di 30 mila presenze, oltre 400 artisti dal vivo, 350 espositori, 350 videoclip, 200 media presenti, 150 convegni, presentazioni e incontri e 100 operatori dall'estero.

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