27/01/10

SERATA NEL CLUB - IN THE MOOD OF CHET IACOVINI E FIORAVANTI INAUGURANO LA STAGIONE 2010 DEL JAZZ CLUB BERGAMO

E’ difficile pensare moderno al giorno d’oggi, ma se per moderno si intende un passo in avanti rispetto alla tradizione, “In the mood of Chet” è un valido esempio di continuità storica e stilistica all’interno delle molteplici vie del jazz.
Musica attuale capace di raccontare il presente, mai dimentica del passato e di coloro che lo hanno costruito porgendolo all’oggi.
(Paolo Fresu).

“E’ musica raffinata e sottile quella di Lara Iacovini e Riccardo Fioravanti.” Così esordisce Paolo Fresu nelle note di copertina del nuovo disco di Lara Iacovini e Riccardo Fioravanti: In the mood of Chet. Un omaggio a Chet Baker, trombettista statunitense tragicamente scomparso il 13 maggio 1988, che il quintetto formato da Lara Iacovini (voce), Riccardo Fioravanti (contrabbasso), Mario Rusca (piano), Giovanni Falzone (tromba) e Stefano Bagnoli (batteria) ricorderà venerdì 29 gennaio nella sala concerti del Jazz Club di Bergamo per la presentazione della stagione 2010.

In un riuscito mix di originalità e mood bakeriano, il progetto propone i più famosi e affascinanti standard jazz in una insolita condotta a due voci: quella di Lara – in grado di evocare, sorprendentemente, il timbro “angelico” di Chet – e quella di Giovanni Falzone alla tromba. La track list è un mosaico di pezzi da antologia, prodotti e quasi tutti arrangiati da Riccardo Fioravanti – da Over the rainbow e Autumn leaves a But not for me – e di inediti: lo strumentale Danza metropolitana di Giovanni Falzone, Joyfull seasons of life (Iacovini-Rusca) e I know (Iacovini-Fioravanti), ispirati alla gioia di una ritrovata felicità, grazie alla “persona giusta” (Joyfull), ma anche alla personale volontà di costruirsi una vita piena (I know).





«Rileggere il repertorio di Chet Baker – dice la cantante originaria d’Iseo, al momento impegnata nell’organizzazione dell’Haitian Fight Song, Italian Jazz for Haiti – significava per noi incontrare e rapportarsi alle pietre miliari della storia del jazz, e rischiare forse di perdersi. Da dove iniziare, allora, se non da quella prima intuizione che ti fa sentire in perfetta sintonia con il mood di chi ascolti? Dapprima istintivamente, via via in modo sempre più razionale, il materiale sonoro è stato rielaborato ma in consonanza con il modello, con Chet, che ha saputo muoversi tra ritmi, melodie, stili diversi mantenendo intatta la propria indole: sfuggevole, ironicamente malinconica, ma vitale e sempre elegantemente padrona dello swing. Le scelte interpretative sono diventate a mano a mano più chiare e consapevoli, anche per quanto riguarda i brani originali, fino al raggiungimento di quello che a noi sembra essere un omaggio personale, ma rispettoso dello stile di Chet.»

LARA IACOVINI
Nata a Iseo (BS), Lara Iacovini ha studiato pianoforte al Conservatorio S. Cecilia di Roma e canto lirico al Conservatorio Luca Marenzio di Brescia. Laureata in Lettere moderne all'Università La Sapienza di Roma, ha seguito seminari di canto jazz con le cantanti Rachel Gould, Sheila Jordan, Maria Pia De Vito e Ann Malcom. Collabora da anni in diverse formazioni con musicisti quali Mauro Sereno, Lino Franceschetti, Valerio Abeni, Antonio Prencipe, Angelo Peli, Roberto Soggetti, Sergio Mazzei, l'E.S.P. trio di Attilio Zanchi, Roberto Cipelli e Gianni Cazzola.
Nel 2000 vince la prima edizione del concorso musicale Bresciaonline per la categoria Musica jazz e, nell'estate 2007, una borsa di studio al seminario di Castell'Arquato. L’anno successivo esce per la Splasc(h) Records il suo primo CD, "Everybody's song", registrato con Attilio Zanchi, Massimo Colombo e Mauro Beggio.
Attualmente collabora con il pianista Massimo Colombo e con Diego Baiardi, Riccardo Fioravanti, Mario Rusca, Stefano Bagnoli, Riccardo Arrighini, Luciano Poli, Giovanni Falzone. In particolare con Riccardo Fioravanti è autrice del progetto “In The Mood Of Chet", tributo a Chet Baker, uno degli artisti più rappresentativi del panorama jazz del secolo scorso. Il progetto verrà presentato ufficialmente in luglio all’Iseo Jazz Festival, in previsione del disco in uscita a settembre.
Sta per portare a compimento il triennio sperimentale di jazz diretto dal Maestro Roberto Rossi al Conservatorio Dall'Abaco di Verona e si sta perfezionando con Francesca Bertazzo e Diana Torto. Insegna canto jazz alla scuola musicale “L'Altro Suono” di Brescia.

RICCARDO FIORAVANTI
Nato a Milano il 23 Febbraio 1957. Inizia a suonare il basso elettrico nel 1973, e brucia le tappe: nel 1975 è negli studi di registrazione come session-man, ed è del 1976 la sua prima tournee come professionista con il cantautore rock dell’area alternativa milanese Alberto Camerini.
Sempre negli anni ’70 nasce la passione per il jazz, e inizia la sua formazione artistica. Studia contrabbasso presso il Conservatorio G.Verdi di Milano, mentre si esibisce nello storico Jazz Club “Capolinea”, in interminabili, formative jam session con svariati gruppi.
La sua carriera si sviluppa su piani paralleli: il senso artistico, la grande versatilità e le alte capacità professionali lo portano a lavorare in ambito jazzistico con Giorgio Gaslini, Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Tony Scott, Gorny Kramer, Enrico Intra, Franco D’Andrea, Mario Rusca, Paolo Tomelleri, Nando De Luca, Sergio Fanni, Glauco Masetti, Sergio Rigon, Gil Cuppini, Giorgio Baiocco, Gianluigi Trovesi, Gianni Coscia, Sante Palumbo, Cesare Poggi, Ettore Righello, Emilio Soana e altri, mentre – nel mondo del pop – le sue collaborazioni sono innumerevoli.
Ha svolto, e svolge attualmente, una intensa attività didattica, prima presso il CPM di Milano, poi con la Nuova Milano Musica, la Scuola Civica di Musica di Castellanza, l’ADAM di Milano e il CDPM di Bergamo.
Il suo suono preciso e corposo, e le grandi doti di interpretazione ne hanno fatto, nel tempo, un valido collaboratore – in seminari e performances - di batteristi quali Giampiero Prina, Stefano Bagnoli, Alfredo Golino, Christian Meyer, Ellade Bandini, Max Furian, Beppe Sciuto, Tullio De Piscopo, Lele Melotti, Paolo Pellegatti, Walter Calloni, Tony Arco, Enzo Zirilli, Walter Paoli, Gianni Cazzola, Billy Cobham, Paul Wertico, Danny Gottlieb, Enzo Todesco e tanti, tanti altri.
Parallelamente inizia a sviluppare propri progetti e formazioni a suo nome come il Bill Evans project e il gruppo Note Basse.

Nessun commento:

Posta un commento

L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post.
Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata

Related Posts with Thumbnails
 

Blogroll