18/02/10

LUCA MARINO In gara nella finale di domani alla 60° edizione del Festival di Sanremo

Dopo l’esibizione di ieri sera, il cantautore LUCA MARINO partecipa alla finale di domani venerdì 19 febbraio nella categoria “Nuova Generazione” del Festival di Sanremo 2010. Sul palco dell’Ariston porta la canzone “Non mi dai pace”, contenuta nel suo album d’esordio intitolato “Con la giacca di mio padre”, in uscita domani 19 febbraio per Warner Music. Il direttore d’orchestra sarà il Maestro Bruno Santori.
Nato il 29 agosto 1981 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, LUCA MARINO è un cantautore-batterista-chitarrista con la passione per la poesia e i pittoriAnima pop-rock. Cuore folk. Sangue grunge. Muscoli metal. Al Festival di Sanremo 2010 debutta come un cantautore atipico: Luca Marino suona la chitarra acustica e classica; ma sa anche picchiare duro sulle pelli della batteria. Il suo produttore Danny Virgillo l’ha scoperto mentre ammaliava gli avventori di un pub con un live solo chitarra e voce, ma in precedenza ha stordito perfino i metallari svizzeri Gotthard, aprendo un loro concerto milanese come batterista di una band heavy metal. Il singolo che porta in gara a Sanremo, intitolato “Non mi dai pace”, svela influenze british nella fioritura d’archi. L’album d’esordio “Con la giacca di mio padre” ha pennellate sonore acustiche che illustrano paesaggi dai contorni pop-rock e folk. Luca Marino è realmente onnivoro di musica (Nirvana, Renato Carosone, Led Zeppelin, Prince, Green Day, Depeche Mode, AC/DC, Queen, Lucio Battisti).L’album “Con la giacca di mio padre” è composto da nove canzoni che raccontano le molteplici suggestioni dell’amore, che scorrono come fotogrammi di un film parecchio autobiografico.



“Con la giacca di mio padre”, prodotto da Christian Lavoro con la direzione artistica di Danny Virgillo, ha un’impronta acustica con accenti pop-rock e folk. È variopinto sul fronte musicale: archi british nel singolo “Non mi dai pace” e più scuri in “Fili d’incanto”; suoni crudi in “Non è stato semplice” e “sabbiosi” (da spiaggia californiana) in “Delirio delle 3”; incedere rock’n’roll in “La mia ragazza mi ha lasciato per uno di nome Fabio” e un granitico muro di chitarre in “L’estate”; ancora influenze brit in “Niente come te”, mentre nella chitarra classica suonata da Marino in “Levriero” riecheggia il cinema di Bud Spencer & Terence Hill. “Sole e grandine”, infine, ha un andamento rilassante in perfetta sintonia con il testo. Nell’arrangiamento percussivo della seconda traccia (quella della gelosia per un certo Fabio) si nota chiaramente la passione per la batteria di Luca Marino, che però nel disco ha suonato solo il basso (“Niente come te” e “Sole e grandine”), la chitarra classica in “Levriero” e quella acustica negli altri brani tranne “Non mi dai pace” e “L’estate”.

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