14/04/10

CRISTINA ZAVALLONI, UNA "CRAZY GIRL" ALLA CARNEGIE HALL - 17APRILE 2010


Protagonista della Commedia di Louis Andriessen che debutta negli USA il 13 aprile alla Walt Disney Hall di Los Angeles, Cristina Zavalloni terrà un recital in duo con il pianista Andrea Rebaudengo, il 17 aprile alla Carnegie Hall di New York. In programma, composizioni del XX e XXI secolo, seguite da spettacolari incursioni nel territorio dell'improvvisazione jazz

Cristina Zavalloni, protagonista della Commedia di Louis Andriessen al suo debutto americano, il 13 aprile alla Walt Disney Hall di Los Angeles, con replica in forma di concerto il 15 aprile alla Carnegie Hall di New York, sarà nuovamente ospite della Carnegie Hall il 17 aprile, terza "crazy girl" - dopo Iva Bittovà e Greetje Bijma - in cartellone nella rassegna Three Naughty Boys and Three Crazy girls, ideata e diretta dallo stesso Andriessen, quest'anno compositore residente alla Carnegie Hall.

Il programma del recital, in duo con il pianista Andrea Rebaudengo, naughty boy per eccellenza del pianismo italiano, inesorabile esploratore di nuovi territori musicali (non in ultimo, in quanto pianista e pioniero dell'ensemble Sentieri Selvaggi) spazierà da Luciano Berio a John Cage, da Xavier Montsalvage a Igor Stravinsky, dal grande compositore e polistrumentista brasiliano Egberto Gismonti al giovane compositore cinese Gao Ping, per sfociare infine nell'improvvisazione jazzistica, a testimonianza della "filosofia di non contraddizione tra i generi" condivisa dai committenti e da tutti gli artisti coinvolti dalla rassegna. Louis
Andriessen, ben conoscendo la Zavalloni (con cui collabora stabilmente da più di dieci anni) e apprezzando in lei, oltre che la versatilità e l'intelligenza interpretativa, la sua naturale inclinazione a farsi coinvolgere dal processo di creazione musicale, quando non a esserne autrice, le ha quindi lasciato carta bianca, a una condizione: di dare sfogo a tutta la sua ... "follia".

Nella Commedia di Louis Andriessen, Cristina Zavalloni interpreterà invece il ruolo di Dante, che in questo caso assume i connotati di un'agguerrita reporter. La film-opera in cinque atti ispirata al poema dantesco, con la regia di Hal Hartley e la direzione musicale di Reinbert de Leeuw, è stata rappresentata in prima mondiale al Theatre Carré di Amsterdam, nel contesto del Holland Festival, nel giugno 2008. Il successo di tale debutto spiega l’esattezza dei pronostici di parte della stampa che, come nel caso del Los Angeles Times, ha ne ha prefigurato il pronto ri-allestimento: « La Commedia è un’opera che dovrebbe essere vista e rivista. E lo sarà. » Arricchita da citazioni gershwiniane (Un americano a Parigi) e atmosfere surreali, con espliciti riferimenti ai quadri di Hieronymus Bosch, l’opera di Andriessen su testo di Dante, dell’olandese Vondel e biblici (Antico Testamento e, in particolare, Salmi) narra del viaggio dantesco negli Inferi. Tra immagini inquietanti in bianco e nero che scorrono sullo schermo e raccontano una storia umana “mise en abyme” e la vicenda dantesca in scena, lo spettatore è traghettato verso il finale in cui, come racconta lo stesso Andriessen, «diciotto minuti di meravigliosa e solenne musica in la maggiore, sull’ Amore, le Stelle e l’Eternità lasciano presagire la visione del Paradiso».

Nominato compositore dell’anno 2010 da Musical America e titolare del prestigioso Composer Chair della Carnegie Hall, Louis Andriessen, in una nota del suo editore spiega la sua passione per il Sommo Vate: « La Commedia di Dante è stata parte della mia vita, per gli ultimi venticinque anni. In essa troviamo combinati complessità – tematica e narrativa-, intellettualismo, orrore, bellezza, allusioni, riferimenti storici e mitologici e, soprattutto, ironia. » Il Racconto dall’Inferno e la Commedia sono indicati da Andriessen come banchi di prova per la messa in pratica di quella che egli chiama la sua “sfida alle convenzioni della musica narrativa”, alla luce di una dialettica tra musica descrittiva e musica astratta che caratterizza tutta la sua opera.

La Commedia - Louis Andriessen

Prima americana

Film opera in cinque atti

Testi di: Dante, Vondel e altri, estratti dell’Antico Testamento

Arrangiamenti elettronici di Anke Brouwer

Commissionata dalla Netherlands Opera

Reinbert de Leeuw Direttore
Hal Hartley Regia

Beatrice: Claron McFadden
Dante: Cristina Zavalloni
Lucifero: Jeroen Willems

Asko Ensemble/Schoenberg Ensemble/Synergy Vocals
Netherlands Opera





CITAZIONI DALLA STAMPA


“ La musica di Andriessen è sovente insinuante e trascinante, com’è proprio del suo stile, specie nelle prime due scene… che sono però solo un’anticipazione dello humour, dell’aggraziata “jazzità”, della furia terribile e dell’incanto delle scene finali….L’opera, dedicata alla memoria di sua moglie, rispecchia quanto sia accaduto al compositore più hippy, impertinente e acuto della sua generazione dopo aver affrontato – senza sconti - il momento più importante della propria esistenza. La Commedia è un’opera che dovrebbe essere vista e rivista. E lo sarà.” - Los Angeles Times

“ (…) distillato creativo di un’intera esistenza (…). Non c’è nulla di etereo in quest’opera. Il suo vigore ricercato rimanda alla materialità dei lavori di Brecht e Godard. Caratterizzato da un sapido amalgama di media, citazioni musicali e parodie, il testo, venato di motivi sotterranei e ironici commenti, rimane pur sempre integro; brillante, mordente esemplare di moderno “circo”. La partitura di Andriessen, di quando in quando ritmata dall’ossessiva pulsazione minimalista, armonicamente stretta nel morso stravinskiano, squillante come una big band, rilucente di sfavillanti tessiture, è un tripudio d’inventiva che sola la competenza di un collaboratore di lunga data come Reinbert de Leeuw poteva rendere con maestria.” - Sunday Times

“ Un’“opera” di Louis Andriessen non è mai un lavoro tradizionale. Gli ingredienti classici, come la chiarezza del taglio narrativo o lo sviluppo psicologico dei personaggi, fungono da base per l’astrazione; una ragnatela d’idee e associazioni (…). La Commedia rigurgita di dettagli, allusioni e citazioni; in essa si combinano idee musicali contrastanti. La banalità suona più gretta che mai, mentre i suoni maestosi riescono persino a lacerare l’anima.”
De Standaard


http://www.cristinazavalloni.it

http://louisandriessen.blogspot.com/search/label/Cristina%20Zavalloni

http://louisandriessen.blogspot.com/2010/01/la-commedia-trailer.html

http://www.boosey.com/cr/news/Louis-Andriessen-La-Commedia-reviews-from-Amsterdam/11692

http://www.laphil.com/tickets/performance-detail.cfm?id=4106

http://www.carnegiehall.org/article/sound_insights/topics/art_andriessen_topic.html

http://www.carnegiehall.org/article/box_office/events/evt_13367.html



CRISTINA ZAVALLONI nasce a Bologna.Di formazione jazzistica, intraprende a diciotto anni lo studio del belcanto e della composizione presso il conservatorio della sua città. Per molti anni si dedica alla pratica della danza classica e contemporanea. La sua attività concertistica la porta a esibirsi sia in festival jazz (Montreux Jazz Festival, North Sea Jazz Festival, Free Music Jazz Festival di Anversa, Moers Music, Bimhuis di Amsterdam, Umbria Jazz, Rumori Mediterranei di Roccella Jonica, London Jazz Festival, Suoni delle Dolomiti, Nouveau Theatre, Besancon Sala Scarlatti di Napoli, Novara Jazz Festival, San’Elpidio Jazz Festival, Klara Festival di Bruxelles, International Jazz Festival di Rotterdam, Concertgebouw di Bruges, Metastasio Jazz di Prato, Blue Note di Milano, Casa del Jazz di Roma, Banlieues Bleues di Parigi, solo per citarne alcuni.) in diverse formazioni, tra le quali il quartetto IDEA (attualmente composto da Stefano de Bonis, piano, Antonio Borghini, basso e Cristian Calcagnile, batteria, Cristina Zavalloni, voce e composizione) che in stagioni classiche (Lincoln Center New York, Concertgebouw Amsterdam, Teatro alla Scala Milano, Palau de la Musica Barcellona, Barbican Center Londra, New Palace of Arts Budapest, Auditorium Parco della Musica Roma, Walt Disney Hall Los Angeles, Carnegie Hall di New York, Teatro La Fenice Venezia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Comunale di Bolzano).
Stabilisce una stretta collaborazione con il compositore olandese Louis Andriessen, che scrive per lei Passeggiata in tram per l’America e ritorno, La Passione, Inanna, Letter from Cathy, Racconto dall’Inferno e il ruolo di Dante nell’opera La Commedia (2008), che sarà rappresentata nel 2010 anche alla Carnegie Hall di New York e alla Walt Disney Hall di Los Angeles. E’ inoltre dedicataria del brano Acts of Beauty di Michael Nyman, di Le Toccha la mano di Cornelis De Bondt, di A Fair Mask di Paolo Castaldi. E’ stata diretta da Martyn Brabbins, Stefan Asbury, Reinbert De Leeuw, Oliver Knussen, David Robertson, Jurjen Hempel, Georges-Elie Octor, Andrea Molino. Ha suonato con London Sinfonietta, BBC Symphony Orchestra, Schoenberg Ensemble, Sentieri Selvaggi, Musik Fabrik, Orkest De Volharding, Orchestra della Rai Torino, Los Angeles Philarmonic, ORT, Orchestra Toscanini. E’ recente l’apertura verso il repertorio barocco: nel 2005 debutta all’Opera di Strasburgo nell’Incoronazione di Poppea di Monteverdi sotto la direzione di Rinaldo Alessandrini e con la regia di David McVicar. Si cimenta col Combattimento di Tancredi e Clorinda per il Festival di Ravello, con la regia di Mario Martone e l’elaborazione musicale di Giorgio Battistelli. Riprende il brano nella versione per una sola inteprete al West Cork Chamber Music Festival (Irlanda, 06.08). Sempre Monteverdi è alla base della produzione VSPRS di Alain Platel e Fabrizo Cassol, che la impegna in una lunga tournée da febbraio 2006 a novembre 2007 con la compagnia Les Ballets C de la B. La felice collaborazione si rinnova con la nuova produzione Pitié!, basata sulla Passione Secondo Matteo di Bach, in tournée mondiale fino a luglio 2009. Nel settembre 2007 debutta alla Fenice di Venezia con la prima mondiale dell’opera Signor Goldoni di Luca Mosca, in cui interpreta il ruolo di Mirandolina. Nel 2008 è interprete, in trio con Andrea Rebaudengo e Gabriele Mirabassi, della prima esecuzione mondiale di Nueva York di Carlo Boccadoro, su testi di Garcia Lorca, in un concerto al Teatro Comunale di Bologna. Nel 2009 ha interpretato Raising Sparks di James Mc Millan e la Passeggiata di Andriessen, accompagnata dall’’Ensemble Contemporaneo dell’Accademia di Santa Cecilia, in un concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Ha partecipato ai Festival indetti per il festeggiamento del settantesimo compleanno di Louis Andriessen, a Vancouver e Amsterdam. E’ stata, per la quarta volta in dieci anni, ospite della Biennale Musica di Venezia, con un’esecuzione di Racconto dall'inferno di Louis Andriessen e del Festspielhaus di St. Poelten in Austria (26.09) in occasione del concerto inaugurale. Il Rome Jazz Festival l’ha vista esibirsi assieme al trio di Gabriele Mirabassi (13.11). E’ stata inoltre ospite dello Huddersfield Contemporary Music Festival – UK (25.11) con un concerto dedicato ad Andriessen, ed ha recentemente debuttato in duo con il mandolinista brasiliano Hamilton de Holanda, con un programma che spazia dalla musica antica di Dowland e Frescobaldi, passando per la canzone napoletana, e giunge alla MPB ( una produzione Festival Passaggi di Confine - ITC San Lazzaro di Bologna).
Il suo 2010 si è aperto con un concerto in formazione all stars (assieme a Andrea Lucchesini, Mario Brunello, Gabriele Mirabassi, Marco Rizzo e Giampaolo Pretto) al Teatro alla Pergola di Firenze (31.01), con la partecipazione alla prima esecuzione mondiale live della Alphaville Suite di William Parker per doppio quartetto (archi+jazz) e voce ispirata all'omonimo film di Godard, in occasione dell'inaugurazione della prima rassegna monografica integrale a livello mondiale dedicata al regista, il 4 febbraio alla Cineteca di Bologna e con il debutto italiano nella Voix Humaine di Francis Poulenc a Bologna (in versione canto e piano, per Musica in Santa Cristina - 17.02) e al Teatro Comunale di Bolzano (nella versione originale - 22-23.03). In ambito operistivo, l'attende a breve il debutto nella nuova opera di Louis Andriessen basata sui Diari di Anais Nin, scritta per la sua stessa voce (prima mondiale TBA). In agosto, assieme al pianista Andrea Rebaudengo, sarà ospite di Paolo Fresu al festival Time in Jazz, di Berchidda (OT) e, con i Virtuosi Italiani, del Festival delle Dolomiti (con un programma di sue trascrizioni "beatlesiane"). Tra i futuri impegni di Cristina Zavalloni in ambito classico e contemporaneo, anche alcune nuove date nell’ambito della tournée internazionale dell’ultimo spettacolo di Alain Platel, Pitié!, il 24 maggio a Gent e il 14 giugno a Bruxelles.
Cristina Zavalloni è attualmente sotto contratto con l’etichetta EGEA, che ha pubblicato i suoi ultimi tre cd: IDEA, in quartetto con la formazione IDEA (2006) e Tilim –Bom (2008), in duo con Andrea Rebaudengo, oltre al più recente SOLIDAGO (2009) , in quartetto con la formazione IDEA. Ha però inciso anche per Winter&Winter, Felmay, Ishtar, Cantaloupe, MN Records, Deutsche Grammophone – DG Concerts Series.

Nel 2006 ha ottenuto il Diapason d’Or, con la sua interpretazione di Racconto dall’Inferno di Louis Andriessen, pubblicato da Deustche Grammophon.



ANDREA REBAUDENGO

Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972. Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini. Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara 1998 e il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau 2000. Nella sua carriera ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, gli Amici della musica di Padova, l’Ente Concerti di Pesaro, gli Amici della musica di Verona. Si è esibito in, Russia, Stati Uniti, Turchia, Germania, Spagna, Inghilterra, Polonia, Irlanda, Serbia, Uzbekistan ed Emirati Arabi. Ha suonato come solista con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Pescara, diretta da Donato Renzetti. E’ il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi con il quale si è esibito tra l’altro all’Accademia Filarmonica Romana, Settembre Musica di Torino, Teatro alla Scala di Milano,“Bang-on-a-can Marathon” di NewYork, Dom di Mosca, Festival della Letteratura di Mantova, Amici della musica di Perugia, Musica Insieme di Bologna, Biennale di Venezia, presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporaneie collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan. Suona in duo con la cantante Cristina Zavalloni con la quale si è esibito al Teatro della Maestranza di Siviglia, al Teatro Rossini di Pesaro, al Teatro S. Carlo di Modena, al Teatro Ponchielli di Cremona, al Festival Ilkhom-XX di Tashkent, al Festival di West Cork, al Festival del Castello di Varsavia, il Festival di Cheltenham e ai Concerti del Quirinale. Suona inoltre con il violoncellista Sandro Laffranchini con il quale ha vinto il “Web Music Competition” di New York. Collabora con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, con l’Aterballetto di Reggio Emilia, l’ensemble Ticino Musica di Lugano, i solisti dell’Orchestra Filarmonica della Scala ed ha partecipato allo spettacolo di Cristina Zavalloni “Con tutto il mio amore”, omaggio a Cathy Berberian messo in scena al Teatro Ariosto di Reggio Emilia e al Piccolo Regio di Torino. Ha appena realizzato un cd solistico, edito da Bottega Discantica, con musiche di Bartòk, Stravinsky De Falla e Milhaud. Si dedica anche al jazz nella veste di pianista e compositore.





































LOUIS ANDRIESSEN


Louis Andriessen nasce nel 1939 a Utrecht da una famiglia di musicisti, figlio del compositore Hendrik Andriessen (1892 -1981 ) e fratello del compositore Jurriaan Andriessen (1925 -1996 ).Inizia gli studi con il padre e con Kees van Baaren presso il Conservatorio Reale de L'Aia , ed in seguito studia per due anni (dal 1962 al 1964) con Luciano Berio a Milano e Berlino . Dal 1974 combina l’attività d’insegnante e di compositore con una carriera pianistica.Andriessen ha sviluppato, a partire dalla tradizione compositivo jazz e contemporanea, uno stile proprio impiegando materiali armonici, melodici e ritmici elementari combinati in una strumentazione inconfondibile.La sua dichiarata ammirazione per Stravinsky si manifesta nel vigore, chiarezza espressiva e ricercatezza di timbro dei suoi scritti. Le sue fonti d’ispirazione sono numerose: dalla musica di Charles Ives come nelle “Anachronie I”, dall’arte di Mondrian in “De Stijil”, e dalle visioni poetiche medievali in “Hadewijch”, fino agli scritti d’ingegneria navale e alla teoria atomica in “De Materie Parte I”. Ha affrontato sfide creative complesse, come la relazione tra musica e politica in “De Staat”, la natura di tempo e velocità in “De Tijd” e “De Snelheid” e il tema della morte nella “Trilogy of the last day”.Le sue composizioni hanno suscitato l’interesse dei più rilevanti interpreti del panorama contemporaneo, tra i quali, oltre ai gruppi De Volharding and Hoketus i cui nomi provengono da omonimi brani del compositore, eminenti esecutori olandesi come il Schoenberg Ensemble, l’ASKO Ensemble, il Netherlands Chamber Choir, the Schoenberg Quartet, i pianisti Gerard Bouwhuis e Cees van Zeeland, i direttori Reinbert de Leeuw e Edo de Waart. Tra I committenti esteri del compositore, la San Francisco Symphony, la BBC Symphony Orchestra, il Kronos Quartet, la London Sinfonietta, l’Ensemble Modern, l’Ensemble InterContemporain, l’Icebreaker, i Bang on a Can All Stars, e la California EAR Unit.
Le sue collaborazioni annoverano una serie di progetti di danza e teatrali, tra cui l’intera opera teatrale De Materie creata con Robert Wilson per la Netherlands Opera, e tre lavori concepiti assieme a Peter Greenaway: il film M is for Man, Music, Mozart, e i lavori teatrali ROSA Death of a Composer, e Writing to Vermeer, le cui prime, alla Netherlands Opera, datano rispettivamente del 1994 e 1999. Le pià recenti collaborazioni includono lavori in collaborazione con il regista cinematografico Hal Hartley, The New Math(s), diffuso televisivamente e rappresentato in tutto il mondo e in particolare al Barbican di Londra e al Bergen Festival. Nonesuch Records ha pubblicato una serie di registrazioni dei più importanti titoli di Andriessen tra cui l’intero De Materie, ROSA Death of a Composer e Writing to Vermeer.
Le sue più recenti commissioni incudono La Passione per la London Sinfonietta e Racconto dall'inferno per MusikFabrik, La Commedia per la Netherlands Opera, eseguita in prima mondiale all’Holand Festival, nel 2008 e The Hague Hacking eseguito in prima mondiale dalle Sorelle Labèque con la Los Angeles Philharmonic diretta da Esa-Pekka Salonen, in gennaio 2009.

La musica di Louis Andriessen è pubblicata da Boosey & Hawkes.

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