01/12/11

lunedì 5 dicembre esce il nuovo disco di GIOVANNI NUTI, da domani in radio il primo singolo.

Da domani, venerdì 2 dicembre, sarà in rotazione radiofonica “Ho un sassolino nella scarpa”, brano portato al successo nel 1943 da Natalino Otto e interpretato in chiave swing da Giovanni Nuti.

Il brano anticipa il suo nuovo album “Vivere senza malinconia - Le Canzoni dello Swing Italiano Anni ‘30 e ‘40” (Egea Incipit), in uscita il 5 dicembre, che verrà presentato live il 20 dicembre al Teatro San Babila di Milano.



Il cantautore viareggino offre in “Vivere senza malinconia” una personale interpretazione di alcuni dei motivi più famosi che videro la nascita dello swing in Italia. Il singolo “Ho un sassolino nella scarpa”, brano scritto da Fernando Valci nel 1943 “appartiene a quel genere di canzoni in cui i versi servono perfettamente la musica” – sostiene Giovanni Nuti – “è un motivo che rappresenta con humour l’attuale condizione degli Italiani che hanno tutti, più o meno, tanti sassolini nella scarpa che li fanno star male e che amerebbero togliersi”.



“Vivere senza malinconia”, prodotto da Paolo Recalcati per Sagapò Music, nasce dall’idea di valorizzare il poco frequentato repertorio musicale italiano degli anni ‘30 e ‘40, al quale Giovanni Nuti si è accostato con grande rispetto omaggiando con 19 canzoni lo swing italiano. Sia brani celebri che poco noti di quegli anni rivivono in versione jazz grazie al contributo di una band di 8 elementi composta da Daniele Davide Parziani (violino), Alberto Pederneschi (batteria), Manuel Buda (chitarra), Giampaolo Mazzamuto (tromba), Davide Tedesco (contrabbasso) affiancati da alcuni rinomati jazzisti come Marco Brioschi (tromba), Alfredo Ferrario (clarinetto) e Giorgio Deleo (pianoforte).



Questa la tracklist di “Vivere senza malinconia”: “Arriva Tazio”, “Bellezze in bicicletta”, “Ma l’amore no”, “Ba… Ba… Baciami piccina”, “Non dimenticar (le mie parole)”, “Ho un sassolino nella scarpa”, “Amore irripetibile”, “Mille lire al mese”, “Silenzioso slow”, “Quel motivetto che mi piace tanto”, “La strada nel bosco”, “Scintille”, “Mattinata fiorentina”, “Ma le gambe”, “Arcobaleno (Over the rainbow)”, “Il violinista piange”, “Polvere di stelle (Stardust)”, “Cantando… con le lacrime agli occhi”, “Vivere”.



I brani “Amore irripetibile” e “Il violinista piange”, reinterpretati in chiave jazz, fanno parte del “canzoniere” nato dalla collaborazione artistica, durata 16 anni, di Giovanni Nuti con la poetessa Alda Merini.



Giovanni Nuti, cantante e compositore dalle importanti collaborazioni, tra cui Enrico Ruggeri, Roberto Vecchioni, Mango, Enzo Avitabile, Milva, Dario Gay, Simone Cristicchi, ha all'attivo 7 album (“Al parco dei silenzi”, “Giovanni Nuti”, “Disordinatevi”, “Poema della croce”, “Rasoi di seta”, “Una piccola ape furibonda, “Vivere senza malinconia”).

Toscano di Viareggio, Giovanni Nuti inizia a studiare pianoforte classico all’età di dieci anni. Fra i suoi modelli giovanili c’è poca musica leggera (da Lucio Battisti a Fabrizio De Andrè) e tanta classica mista a melodramma: Beethoven, Mahler, Liszt, Puccini, Verdi. Nel 1989 esce l’album d’esordio “Al parco dei silenzi” e subito Giovanni Nuti si impone come chansonnier elegante e raffinato. Il disco “Al parco dei silenzi” contiene la sua prima collaborazione illustre con Enrico Ruggeri autore del testo “Notti di miele”. Il secondo album dal titolo “Giovanni Nuti” viene pubblicato nel 1991 (con gli arrangiamenti e la produzione artistica di Celso Valli) in cui Lucio Dalla suona la fisarmonica in “Ronda di notte”. Giovanni Nuti collabora con altri cantautori: con Mango nel brano “I sensi miei” e con Roberto Vecchioni che lo ospita nel suo tour teatrale del 1991. Nel 1994 esce il terzo album “Disordinatevi” con una versione in musica della poesia “I sandali” di Alda Merini; la produzione artistica è firmata ancora da Celso Valli, mentre Paolo Recalcati è autore dei testi. Grazie a questa composizione Giovanni Nuti conosce personalmente la poetessa milanese e da questo incontro nasce un meraviglioso sodalizio artistico e una straordinaria amicizia. Nel 2004 Giovanni Nuti compone le musiche dell’album “Milva canta Merini”, che segna il ritorno discografico di Milva in Italia dopo undici anni d’assenza. Nel 2005 Giovanni Nuti pubblica l’album “Poema della croce” tratto dall’omonimo testo religioso della poetessa (pubblicato da Frassinelli), e nel 2006 viene rappresentato nel Duomo di Milano davanti a più di 4 mila persone con Alda Merini attrice per la prima volta in vita sua nel ruolo di Maria. Nel 2007 esce il disco “Rasoi di seta” che contiene 21 poesie di Alda Merini musicate dal cantautore toscano e il duetto “Poeti” cantato con Simone Cristicchi (presente - con Alda Merini - alla serata evento al Teatro Strehler di Milano). Nel febbraio 2009 il brano “Il regno delle donne”, con testo di Alda Merini, viene donato a Doppia Difesa di Michelle Hunziker e Giulia Bongiorno, onlus che combatte la discriminazione e la violenza ai danni delle donne. A novembre 2009 esce il singolo “Una piccola ape furibonda”, anticipazione dell’album omonimo con 8 testi inediti di Alda Merini pubblicato il 21 giugno 2010. “Una piccola ape furibonda” diventa un recital di poesie e canzoni andato in scena con Giovanni Nuti, affiancato, in occasioni diverse, da Valentina Cortese e Lucia Bosé per la regia di Marco Rampoldi.

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