25/09/13

Il 28 settembre parte Sensoralia, rassegna di Musica elettronica e arti visive di Romaeuropa festival

Avrà inizio il 28 settembre Sensoralia, la rassegna di  musica elettronica e arti visive di Romaeuropa festival in collaborazione con il Brancaleone, giunta ormai alla sua decima stagione. Alla consueta ricerca dei suoni più avveniristici del panorama musicale contemporaneo, Sensoralia - tra video, laptop, mixer e amplificatori - riverbera le nuove tendenze del sound urbano che spazia dalla techno ai suoni acid, passando per beat minimal e tribal house.  
Ad aprire la rassegna alle ore 23.00 “United Shuffle of America” progetto in collaborazione con la casa editrice Minimum Fax che una sinestesia di musica elettronica che, unita al contrabbasso di Jacopo Ferrazza, alla voce recitante di Mattia Cianflone e alle video proiezioni di Maurizio Martusciello, mescola letteratura americana e arti visive scandendo il tempo relativo e trasversale dell'arte attraverso una timeline immaginifica.  A seguire Tobias Thomas, noto dj tedesco, figura centrale della Kompakt di Colonia sin dai primi anni novanta con all’attivo una serie di remix con Dettinger, Superpitcher, Jörg Burger, Geiger, Michael Mayer, Ada e Reinhard Voigt.  Chiudono la serata Resiliens e Chlicèvideo vj.
Sabato 5 ottobre è la volta dei  Kutso (Matteo Gabbianelli  voce,  Luca Amendola basso e voce, Donatello Giorgi chitarra e voce, Simone Bravi batteria e voce)che  uniscono scherzo e provocazione ad un linguaggio musicale gioiosamente frenetico. La loro musica solare e irriverente è il tappeto sonoro di testi segnati da forti dosi di simpatico disfattismo e smielato sarcasmo.
I concerti, veri e propri mix esplosivi di nonsense, disperazione, movimenti inconsulti, invettive e travestimenti estemporanei trasportano il pubblico in un’atmosfera surreale e sgangherata. i KuTso pubblicano nell’estate 2011 il loro primo EP “Aiutatemi”,  contenente la traccia video con cui la band ha vinto il premio per la tecnica al M.E.I. 2010 (“Aiutatemi”, appunto). Nell’ottobre 2011 vincono il concorso nazionale MARTELIVE.
A novembre vincono il concorso Edison – Change The Music: la giuria composta da Davide Dileo (Boosta), Piero Pelu’, Franco Mussida, Stefano Rocco, Nick The Nightfly, Pietro Camonchia, Elena di Cioccio e Franco Zanetti, ha scelto i kuTso per la categoria Rock/Metal/Punk.
Il primo aprile 2013 esce il primo full length ufficiale della band “Decadendo (Su Un Materasso Sporco) “ prodotto da 22R, Cose Comuni e Metatron, presentato live al Circolo Degli Artisti di Roma il 4 aprile.
Sabato 19 ottobre  al Brancaleone arrivano i Ninos Du Brasil, un progetto le cui origini e provenienza sono rimaste avvolte nel mistero più nero fin da quando si è cominciato a parlare di loro. Dediti a un'ardita quanto improbabile commistione di batucada e noise, samba ed elettronica, le loro sporadiche apparizioni live sono immediatamente divenute leggendarie e mitologiche probabilmente anche perché, non curanti del contesto (sia una sfilata di moda piuttosto che un lercio dimenticatoio in Belgio, il Festival Dissonanze o la Biennale di Architettura di Venezia) sono sempre riusciti a trascinare tutto il pubblico in scomposte quanto liberatorie danze. Chi li ha visti narra di esperienze memorabili in grado di condensare le parate carnevalesche di Bahia, la fisicità dei concerti hardcore, la coralità delle tifoserie della curva e la techno primordiale.
La leggenda viene tutt'altro che intaccata nel momento in cui, in occasione della pubblicazione del loro primo album, i Ninos Du Brasil rivelano almeno in parte le loro identità e storie. Tra loro Nico Vascellari  considerato internazionalmente uno degli artisti visivi più importanti della sua generazione.
Stupisce scoprire che Ninos Du Brasil sono la formazione musicale con più ex membri di una delle band più importanti, e seguite nella scena hardcore/punk degli anni '90, i With Love. Nasce proprio durante un  loro tour  l'idea di Ninos Du Brasil, in una delle tante assurde chiacchierate tra il cantante, Nico Vascellari, e il batterista, Nicolò Fortuni.,Azzardato, scorretto ed eccessivo, "N.D.B." è una dichiarata guerra all'idiozia e alla superficialità della musica pop attuale ma anche alla timidezza e alle inibizioni comportamentali delle sale da ballo e dei locali pubblici tutti. Chiude il concerto il dj Regis  alias nasconde Karl O'Connor, ormai da più di vent'anni vera e propria leggenda vivente del movimento techno anglosassone. Assolutamente fuori dagli schemi (come dimostrano collaborazioni originali come quella con il batterista dei Napalm Death, Mick Harris), le sue esibizioni, sempre in bilico tra live e dj set, rappresentano l'incontro ideale tra il calore della techno-funk di Detroit e l'oscurità dell'industrial anni '80 di matrice UK, rappresentate perfettamente dalla sua più recente creazione, la label Blackest Ever Black, oltre che dal progetto O/V/R in condivisione con James Ruskin.

Sensoralia si chiude in bellezza il 15 novembre con il live set di  ALVA NOTO & BYETONE, due artisti nell'olimpo del panorama musicale elettronico colto, che dopo sedici anni di collaborazioni, riescono ancora a stupirci con un nuovo devastante progetto: DIAMOND VERSION, ventata d’aria fresca di questo 2013 che conserva comunque il “sapore di una volta”. Carsten Nicolai (Alva Noto) & Olaf  Bender (Byetone), insieme con Frank Bretschneider, sono i Signal. La loro attiva collaborazione trasforma l’etichetta NOTON, precedentemente fondata dal signor Nicolai, in RASTER-NOTON.
Ripensando alle loro release soliste,  DIAMOND VERSION può essere definito più semplice, il suono glitch – minimale proveniente da Byetone è una cosa sola con clic e difetti, suoni campionati di fax, modem e telefono che non fanno da contorno ma costituiscono l’essenza ritmica e armonica dei brani di Carsten.
Il suono rimbalza, è elastico, veloce e roteante, mescolato ai colpi di basso e ai synth che ne squarciano la superfice fin nel profondo, brutale e duro quanto sapiente e giocoso. A seguire il dj set  del produttore, musicista, dj e fotografo, Brando Lupi, con sonorità che variano  da influenze rock post-industriali all'elettronica sperimentale alla classica moderna.

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