13/09/13

The Shak&Speares live al Milano Film Festival il 15 settembre

Domenica 15 Settembre
all'interno del Milano Film Festival.

presso Parco Sempione - Piazza del Cannone.



dalle ore 18.30 INGRESSO GRATUITO

Il circo punk agreste dei fratellini Marlowe animarà il Party di Chiusura del Milano Film Festival. "la grande famiglia" per l'occasione regaleranno al pubblico frenetiche danze liberatorie e alcuni dei pezzi che faranno parte del loro prossimo lavoro discografico. Uno spettacolo ricco di novità a cui è impossibile mancare.

 I primi quattro video-singoli potete vederli qui
Zoolander : www.youtube.com/watch?v=2z4SHB_p8Pk Stay Foolish, Stay Groupie : www.youtube
.com/watch?v=JSNct-eTtow
Gypsies on the Cars: vimeo.com/57155434
Tangosh: https://www.youtube.com/watch?v=zaPNWpfdmlc  

Hanno detto di loro:
...Gagster apparecchia i gran velocità un piacevole picnic al quale prendono parte i Jethro Tull così su di giri che li diresti sotto effetto di viagra (Tangosh), gli Animal Collective di 'Feels' in mutande e cannottiera (Fight Night), un Devendra Banhart ballerino da saloon (Badroom), i Grandaddy euforici in improbabili abiti alt-country (Gypsies on the cars), i Violent Femmes che, pur raffredati, fanno di tutto per non disertare il raduno (Zoolander)... (BLOW UP)
Gagster sarà uno degli album più divertenti dell'anno. Perchè per The Shak&Speares, band partenopea che fonde lo stile dello ska nostrano con un tocco british, la parola d'ordine è follia. (KULT MAGAZINE)
... così Gagster (...) dimostra la buona lungimiranza di quanti avevano visto nel quartetto di Pompei una possibile protagonista per il futuro del nostro rock 'alternativo'... (IL MUCCHIO) 
...è un punk dolcemente sconnesso, quasi rock‘n’roll dalle tinte vagamente folk ma roba buona, garantiamo.
...pare di rivedere i Modest Mouse di “The Lonesome Crowded West”. Ma è solo un’impressione poiché, se di somiglianza si tratta, è semplicemente perché gli The Shak & Speares ci arrivano facendo un percorso diverso: niente pop sporcato dal blues alterato dai primi vagiti emo ma un semplice euro-folk filtrato dal punk. (ONDAROCK)
...e che debutto: un gran calderone dove convivono punk inglese, suoni dai Balcani, folk irlandese, echi di feste di strada centramericane, le chitarre aliene di Marc Ribot, tarantelle e tammurriate. Disco di gran carattere questo Gagster, e

spiritoso: cosa rara in ambito italiano, e in assoluto. (ROLLINGSTONE MAGAZINE)
..."Gagster" è il banchetto di un carnevale fusion, è l'animazione di una festa senza frontiere in cui è umanamente impossibile non ballare e non divertirsi. È la musica di una clamorosa sbronza itinerante, una vacanza in carovana al ritmo di un gipsy-punk aperto a ogni destinazione e a ogni suono. Un album di zingarate che ci fa toccare tanto gli angoli rurali dell'est Europa quanto i localacci suburbani in cui giovani britannici spargevano sudore su ska e irish punk-folk, tanto il sudamerica quanto le lande nordiche e il Mediterraneo.
I Marlowe bros. fanno casino come se, invece che in quattro, fossero una moltitudine di bandisti apolidi, come se alle falde del Vesuvio – loro patria – si fossero riuniti in jam session i Gogol Bordello, Bregovic, i Pogues, gli Architecture in Helsinki ma anche ospiti inattesi, come gli Arcade Fire. (ROCKIT)
...  un lavoro composto da otto brani veloci e allegri, che racchiudono al loro interno influenze che spaziano dal gypsy-punk al folk di matrice irlandese, passando per sfumature indie-rock e accenni prog, con riferimenti a band come Gogol Bordello e Pogues. (ROCKOL)
...Gagster, già riconosciuto come una delle novità più piacevoli di questo primo mese del 2013. Così la famiglia Marlowe propone la sua musica senza barriere, sfrontata, che mischia i Beirut con gli Strokes, gli Arcade Fire con Belle and Sebastian. (FANPAGE.IT)
Che i numi del rock tengano nel dovuto riguardo le groupie, da buoni cinquant'anni accompagnatrici, curatrici e muse ispiratrici di chi bazzica palchi e retropalchi. Sulle loro munifiche funzioni esiste una letteratura alta così e il bello è che il «mestiere» in questione, oltre ad avere un glorioso passato, ha anche un futuro 2.0: lo dimostra «Stay foolish, stay groupie», secondo singolo della band napoletana The Shak &
Speares che anticipa «Gagstar», loro album d'esordio dal titolo programmatico in uscita a gennaio per l'etichetta FreakHouse. (IL SOLE 24 ORE)
Li hanno definiti folk rurale. Ed in effetti suonano più o meno così: rock and roll da rodeo, un moderno country arricchito da una vena punky...(CAMPANIAROCK.IT)
 Il risultato è un disco che funziona nelle sue otto tracce per il ritmo che imprime in ogni suo passaggio. Gagster è ricco di energia rock sputata con strumenti acustici e tanta goliardia. (LOSTHIGHWAYS.IT)
“Gagster” è uno di quei dischi perfetti per essere la colonna sonora di un’intera giornata, da ascoltare in loop, sia quando ci si sente allegri ma anche quando si vuole ravvivare con un po’ di ritmo un giorno piatto. (FREAKOUTMAGAZINE.IT)
... un appeal circense, ironico, adrenalinico. Folk punk o comunque pop-punk acustico è il tiro delle loro composizioni che piuttosto potrebbero essere nate sull'onda di cocktail tra Clap Your Hands Says Yeah e Beirut ... potrebbero venire in mente i Dexys Midnight Runners ... i Violent Femmes forse persino certi Chumbawamba ... (IL MATTINO)
Il ritmo è incalzante, l’invito alla danza pure. Difficile starsene seduti se attorno c’è una festa che elettrizza animi e gambe. Dal sound balcanico, al punk inglese, a incursioni ska e fino al folk irlandese la miscela è esplosiva. (CORRIERE DEL MEZZOGIORNO)
Il primo album degli Shak&Speares è pubblicato dall' etichetta FreakHouse.
Distribuzione Audioglobe/Belive Digital.

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