03/10/13

Barezzi festival: il 4 ottobre Wim Mertens a Fidenza in concerto per pianoforte e voce

Venerdì 4 ottobre il Barezzi festival, la rassegna itinerante di musica del parmense, nel suo secondo appuntamento del 2013, porta al  Teatro Girolamo Magnani di FidenzaWim Mertens in concerto per piano e voce.
Figura unica di musicista a 360°, il pianista, chitarrista, controtenore e musicologo fiammingo, con il suo pianoforte elegante e irruento, deciso e intenso, è l’inventore di un’avanguardia sensibile ed emozionante. Brani quali Struggle For Pleasure e Close Cover sono ormai indelebilmente impressi nella memoria collettiva. La sonata per pianoforte Lir e il mottetto Whisper Me sono composizioni fra le più ispirate della musica classica contemporanea.
Durante il concerto per pianoforte e voce, Mertens dialoga con il suo strumento, utilizzando un suo personalissimo “linguaggio” vocale, un inusuale canto in falsetto fatto di suoni e non di parole.
Una “petite musique de chambre”, come lui stesso la definisce, che nasce da piccole intuizioni e accostamenti ricercati. Mertens ha coniato una nuova forma di minimalismo, meno rigido e più emotivo. Una musica colta ed accessibile, al tempo stesso.
A una lunga serie di prodotti discografici, dagli album per pianoforte e voce a quelli con ensemble e grandi orchestre (tutti lavori che non nascondono mai il principio di dare al disco il giusto ruolo di oggetto d’arte), alle colonne sonore per il cinema (è sempre riuscito a stimolare sensazioni di eccitazione, nostalgia, conflitto, passione, interpretando e impreziosendo le scene di grandi registi come Greenaway, Cox, Boutron, Delluc e Shaw) e il teatro, affianca da sempre una feconda attività concertistica sui palcoscenici di tutto il mondo.
Una musicalità sostanzialmente diretta, affascinante, che cattura l’ascoltatore anche meno smaliziato. Eppure lo stile forte di un’intrinseca complessità e di un’ardita struttura labirintica hanno fatto di Wim Mertens un vero e proprio maestro nella divulgazione della musica contemporanea che, tra citazioni e richiami, svolge la propria matassa in più direzioni, risalendo da quella classica alle origini stesse del minimalismo.
Molti lo collocano nella galassia indefinita dell'ambient music, affollata di suoni rarefatti e atmosfere statiche. Ma il compositore fiammingo ne rifugge la freddezza: "Il mio scopo - racconta - è comunicare le emozioni attraverso la musica e utilizzo prevalentemente la melodia perché credo sia il miglior mezzo per esprimerle".
Un intenso lavoro, una lunga serie di prodotti discografici, le colonne sonore pere il cinema e per il teatro, la feconda attività concertistica svolta sui palcoscenici di tutto il mondo. Le sue storie raccontate non con le parole, ma con l’intima delicatezza del suo personalissimo “linguaggio” vocale.



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