13/05/14

Le tragedie dei migranti nella canzone di Malì: 'In mezzo al mare'

‘In mezzo al mare’, in una canzone lo sguardo dei migranti verso Lampedusa
 
ROMA, 13 MAG - E' più che mai attuale, purtroppo anche in queste ore, ‘In mezzo al mare’ il nuovo singolo di Malì ispirato alla tragedia del 3 ottobre scorso nella quale morirono centinaia di migranti e fu ritrovato il corpo di una giovane madre assieme al proprio bambino a lei legato dal cordone ombelicale.
 
La canzone, da pochi giorni su iTunes e Youtube, racconta il dramma dei migranti dando voce a un punto di vista spesso trascurato: quello delle donne. Nel brano le motivazioni e lo stato d’animo di una giovane madre costretta a rischiare la vita su un barcone pur di provare a salvare il proprio bambino, e se stessa, da una morte certa in patria. La disperazione dà vita alla speranza. “Se non scappo muoio, se non nuoto affogo” è l’inizio della canzone che non lascia spazio a dubbi. Il testo è “forte” e stimola emozioni e riflessioni in genere non immediate quando si pensa agli sbarchi dei profughi in Sicilia: trasmette agli italiani una prospettiva diversa sulle persone che nel mare vedono una via di fuga e nell'Italia una via di salvezza.
 
Di ‘In mezzo al mare’, scritto per Malì da Claudio Luongo e Francesco Tomasso e prodotto da Tomasso Management, è stato realizzato anche un video dall’esordiente filmmaker Gianluca Oliva, visibile all’indirizzo http://youtu.be/WN1hH5eKeTY

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