12/08/14

Il nomade del rock Bombino ospite alla notte della Taranta il 23 agosto. Il Nomad tour prosegue in questi giorni in tutta Italia



 

BOMBINO OSPITE  A "LA NOTTE DELLA TARANTA" IL 23 AGOSTO A MELPIGNANO

IL  "NOMAD TOUR" PROSEGUE IN QUESTI GIORNI NELLE MANIFESTAZIONI PIU' SIGNIFICATIVE D'ITALIA

 

Musicalista è orgogliosa di annunciare che Bombino il nomade del rock,  sarà ospite il 23 agosto  a "La Notte della Taranta" a Melpignano. Sul palco del più grande festival d'Italia, Bombino interpreterà "Lu Rusciu de lu mare", uno dei brani più noti della tradizione salentina,  mescolando la pizzica con il suo desert-rock,  in cui la malinconia del blues incontra l'elettricità del rock e i suoni della sua terra. Parte del brano sarà cantato in tamasheq, la lingua parlata dalla tribù tuareg a cui appartiene il cantante del Niger, ribattezzato dalla critica come il "Jimi Hendrix" del deserto. 


Quella del concertone del 23 agosto, sarà solo l'ultima tappa di un fortunatissimo tour estivo  partito negli Usa dal prestigioso Coachella festival, che ha già toccato e toccherà in questi giorni  le località e le manifestazioni più significative dello stivale: Il 14 agosto Bombino sarà al Bio Parco zoom di  Cumiana (To) ,   il 15 agosto al Mamma Blues Festival di Nureci (Or), il 16 agosto all'Ariano FolkFestival di Ariano Irpino (Av), il 17 agosto alla Festa di Radio Onda D'urto a Brescia, il 19 agosto a Caulonia (Rc) per il Kaulonia Tarantella festival, il 20 agosto a Paestum (Sa) per il Dum Dum Repubblic Festival e il 21 agosto a Orvieto per l'Umbria Folk Festival.



Astro nascente del desert blues, Bombino, è nato e cresciuto in Niger, ad Agadez, nel nord dell'Africa, nella tribù dei Tuareg Ifoghas, che lotta da secoli contro il colonialismo e l'imposizione dell'Islam più severo. Costretto a fuggire più volte con la sua famiglia, durante una visita i parenti dimenticano una chitarra che il piccolo Bombino tiene per sé, iniziando ad esercitarsi. Sin da giovane diventa allievo del celebre chitarrista Tuareg Haia Bebe e poco dopo entra a far parte della sua band, acquisendo il soprannome di Bombino, una storpiatura dell'italiano "bambino". Inizia ad appassionarsi a Jimi Hendrix e Mark Knofler, di cui studia le tecniche durante i pascoli tra Algeria e Libia. Tornato in Niger Bombino intraprende la carriera di musicista a tempo pieno ed il suo talento non passa inosservato. Nel 2009 un incontro casuale con il regista Ron Wyman cambia irrimediabilmente il suo destino. Ma è solo un anno dopo che Wyman riesce a rintracciare Bombino, nel frattempo costretto a fuggire in Burkina Faso in seguito all'assassinio di due membri della sua band, uccisi in una rivolta. Wyman dedica gran parte del suo documentario sulle tribù Tuareg a Bombino e diventa produttore di Agadez, l'esordio solista su disco (il primo album risale al 2009, Group Bombino - Guitars from Agadez, vol. 2).


Nel frattempo la fama del giovane talento cresce fino ad essere conosciuto in tutto il mondo e suonare nei più importanti festival musicali, con collaborazioni di tutto rispetto, tra cui quella con Keith Richards. Dan Auerbach (The Black Keys) incontra Bombino e ne rimane folgorato, decidendo così di produrre Nomad, il terzo disco uscito in tutto il mondo ad aprile 2013 su etichetta Nonesuch/Warner. Registrato nello studio di Auerbach a Nashville, Nomad è l'incontro del desert-rock con il blues, suonato dalle abili mani di Bombino ed arricchito dalla sua voce intensa e vigorosa.  Accolto straordinariamente da pubblico e critica, Nomad è arrivato al primo posto su iTunes,  ed è entrato nella classifica dei migliori 50 album del 2013 di Rolling Stone America e dell'autorevole  Npr Radio.


Le sonorità di Bombino ricordano quelle dei Tinariwen, vicini suonatori del deserto, ma le sue melodie elettrizzanti, che racchiudono lo spirito della resistenza e della ribellione, trasudano un groove irresistibile. Una versione del blues densa e magmatica, a cui si aggiunge la particolarità di svincolarsi dalla classica metrica basata sul "call and response" tra cantante solista e coro (solitamente femminile) rimpiazzando quest'ultimo con le disgressioni melodiche della chitarra. Compositore e chitarrista desert-rock, Bombino si rifà alle sonorità tipiche degli anni 60-70, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, inserendole in un contesto rock-blues di matrice americana arricchito da vocalismi in Tamasheq, la lingua Tuareg.



Sito web: www.bombinomusic.com

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